Quando il Signore arriva e bussa alla tua porta, se tu gli apri, egli opera meraviglie e ti accorgi che non puoi più tacere. Egli è incontenibile e dilata immensamente il tuo cuore!
Questo è in sintesi ciò che è accaduto a me dopo aver fatto l’esperienza del Corso Filippo… In tutta sincerità credo che esso non sia iniziato il 25 Luglio 2008, ma nel mese di Luglio 2006, quando ormai avevo smesso di pregare e pur essendo credente per tradizione non facevo più nulla per essere praticante.
In quel periodo decisi di occupare il mio tempo libero, nella vendita porta a porta, nonostante avessi un buon lavoro e ben retribuito. L’ho fatto per non avere tempo di “pensare”. E sempre per non pensare iniziai a frequentare un sito di cucina. Fu lì che mi Dio un bel giorno venne a cercarmi. Notai uno strano nick: “Suor Giovanna”. Così
Trascorrevo intere giornate dinanzi al PC e in uno di questi trovo Suor Giovanna in linea. Proprio in quei giorni avevo deciso di prendere delle serie decisioni, ma temevo di offendere Dio. Fu questa lotta interiore a farmi interpellare Suor Giovanna, chiedendole cosa ne pensasse Dio del divorzio, del matrimonio e dell’indissolubilità di esso. Scambiammo un po’ di opinioni, ma non raccontai nulla a Suor Giovanna del mio travaglio del cuore. A casa intanto vi era l’Inferno e mio marito era disperato. Un giorno lui chiuse gli occhi e in lacrime disse: “ti prego Signore, pensaci tu ad Ara, io non so più cosa fare”.
Io non uscivo più di casa, ero sempre più triste e sconfortata. Ma quando credevo che tutto fosse perduto ecco riapparire Suor Giovanna che ignara del mio dolore mi invita ad andare presso di lei, a Porzano, per un corso che si sarebbe tenuto alla fine di luglio. Chiesi delucidazioni, a dire il vero non capìi nulla di quello che mi disse, ma ero disperata e quindi chiesi a mio marito di accompagnarmi e accettai l’invito. Eravamo come due ciechi che venivano presi per mano e guidati.
Partimmo. Durante il tragitto mio marito mi chiese dove stavamo andando e soprattutto cosa andavamo a fare. Io risposi con un bel: “Boh!”. Lui ribattè: “a posto siamo!”.
Arrivammo al convento e subito ci venne incontro Padre Mauro per accoglierci. Ero terribilmente a disagio, non sapevo perché ero lì. In quel momento mi pentii di esserci andata perché mi sentivo un pesce fuori dall’acqua.
Quando Padre Mauro mi fece vedere
Le sorprese di Dio non erano nemmeno iniziate ed ecco che alla sera, mi sentìì chiamare da una ragazza: era Antonella,
I tre giorni furono molto intensi: Preghiere, canti, momenti di riflessione, momenti di comunità con gli altri, “levatacce” mattutine…. Io però continuavo a vivere quell’esperienza da spettatore, ero distaccata e fredda e continuavo a chiedermi: “che centra tutto questo con i problemi che ho con mio marito? Dove sta
Poi arrivò il momento della preghiera personale e Cristina, una delle evangelizzatrici, aprì
Cristina dopo averlo letto mi disse: “Dio vuole che tu ti converta, devi abbandonare i falsi idoli”.
Io con il cuore in gola risposi che non avevo falsi idoli e che delle cose materiali non me ne fregava niente. Lei precisò che per falsi idoli si può intendere anche l’amore e
In lacrime tornai al mio posto. Ero sconvolta, piangevo. Dio mi aveva letto nell’anima, perché io avevo messo mio marito al suo posto escludendolo dalla mia vita. Io non avevo fiducia in Lui. non credevo fino in fondo e soprattutto perchè
Da quell’istante
Abbiamo riscoperto Dio. So che Lui mi ha chiamata e che ha iniziato
Tornati a casa abbiamo cercato un gruppo di preghiera e ci siamo inseriti, i membri mi aiutano tantissimo nei momenti difficili.
I problemi con mio marito? Beh quando ci penso, devio i pensieri e ritorno con
Prima non “vedevo”. Adesso in questo cammino sto aprendo gli occhi. In parte sono ancora un po’ “miope” ma ora so di poter guarire completamente e di poter vedere.
Suor Giovanna aveva ragione, “venite è
Non vedo l’ora di tornare a Porzano per rincontrare tutti, scoprire altre cose di Dio e raccontare a tutti quanto
Un abbraccio a tutti e ricordate sempre che
Dio c’è e Vi ama.
Arabella - Modica




